REDDITO DI CITTADINANZA: DISCUSSIONE ORMAI OZIOSA

Quello del reddito di cittadinanza e’ ormai uno dei temi forti della polemica politica quotidiana che affrontiamo nel forum online di Candidati Senza Voce.
La discussione sia diventando pero’ oziosa, visto che si scontrano due concezioni assolutamente diverse rispetto a quello che ci dovrebbe fare per far ripartire il paese ed esse sono difficilmente riconciliabili. 
Da un lato l’idea che lavoro, impresa e responsabilità individuale siano la chiave del rilancio; dall’altra invece quella di una redistribuzione radicale del reddito disponibile come “trigger” per assicurare perequazione sociale e rilanciare consumi.
La prima, che si difende qua, e’ probabilmente più in linea con alcuni punti economici del programma del centro-destra non leghista (il PD non si e’ capito cosa volesse in realtà, preso dalle battaglie di retroguardia e dall’ambiguità delle sue molte anime); sulla seconda impostazione il M5S e’ stato premiato da elettorato ed e’ diventato il primo partito italiano. 
Ora, il tema non e’ ora chi abbia ragione o torto, ma vedere come faranno a metterlo in pratica (se avranno i numeri per andare al governo); chi alla fine della fiera pagherà il conto e se, da qui alla fine della legislatura, questa misura sortirà gli effetti che i suoi promotori si augurano. 
Su tutto questo siamo chiaramente scettici, per le ragioni più volte avanzate, come lo siamo stati sugli annunci infondati del governo uscente puntualmente sbugiardato dal rapporto della Commissione Europea i cui estratti salienti stiamo postando in questi giorni e che avevamo ampiamente previsto. Il pallino ora ce l’hanno Mattarella e Di Maio/Casaleggio/Grillo/Sassoon … se i secondi riusciranno a convincere il primo di avere i numeri per formare un governo, osserveremo come si muoveranno e se effettivamente avevano un piano sostenibile o si tratta, come temiamo, solo promesse elettorali vuote di contenuto.
Al solito, speriamo di sbagliarci 😎

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