CON VINCOLO DI MANDATO A CHE COSA SERVIREBBERO I PARLAMENTARI?

Con vincolo di mandato a che servirebbero i parlamentari? Parlamento diventerebbe come un CdA di una azienda, con un delegato di partito che ha in mano le deleghe del voto ponderato … una assemblea formata da 5 o 6 membri. Efficientissimo certamente … ma desiderabile?

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AGGIORNAMENTO 28/05/2018
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L’amico Stefano Cucini ci ha fatto notare come in Portogallo esista una norma anti “cambio-casacca” [art. 160 (c) Costituzione]. Questo ci ha dato la possibilità di elaborare ulteriormente sulla questione. Precisiamo che in Europa solo l’autoritaria Bielorussia e solo altri paesi extraeuropei (Cuba, Fiji, Namibia, Seychelles) hanno qualcosa di simile al mandato imperativo propriamente detto (i deputati sono legati al mandato ricevuto dagli elettori prima delle elezioni in base al programma di governo o alle decisioni successive del partito nel quale sono stati eletti), quindi ben diverso dalla norma “cambia casacca” della costituzione portoghese.
Nessun testo alternativo automatico disponibile.
Quello della terminologia e’ un problema serio, originato non tanto dall’ignoranza (legittima) dei non addetti ai lavori, che non possono essere tuttologi, ma dai politici o dai commentatori “sedicenti esperti” stessi, che sparano formule politiche senza sapere il significato dei termini o per confondere elettorato ad arte … come la confusione su reddito di cittadinanza / Universal Basic Income.
Ora, se poi proprio vogliamo parlare del Portogallo, va considerato un altro importante elemento: i partiti in quel paese sono rigidamente disciplinati, hanno personalità giuridica ed e’ molto molto difficile farsi riconoscere: non sarebbero possibile cola’ liste raccogliticce come quella di +Europa o altre; allora, non si può pretendere di prendere solo un elemento, quello che ci piace, per strumentalmente difendere una posizione. In quel paese, il M5S non sarebbe forse mai nato, visto che non rispetta nemmeno la normativa minima italiana per ricevere i rimborsi elettorali (senza polemica, e’ un dato di fatto).  
Fra l’altro poi la norma portoghese non risolve nulla … un parlamentare dissenziente/dissidente rimarrebbe comodamente nel gruppo parlamentare o partito salvo poi votare tranquillamente contro i provvedimenti del proprio partito ed in favore di quelli degli altri … un franco tiratore palesatosi. Ma non e’ questo quello che i proponenti del mandato imperativo (già desueto all’Assemblea Nazionale del 1789) vorrebbero … lo scopo finale e’ quello di controllare il voto dei propri parlamentari.
Allora dobbiamo metterci d’accordo: lo volete? Allora riduciamo il parlamento al numero dei delegati che rappresentino le liste che hanno passato sbarramento ed introduciamo il voto ponderato. Economico ed efficace, non c’e’ dubbio. Ma si può ancora parlare di democrazia rappresentativa? Un termine probabilmente vuoto ma e’ cosi’ che la decliniamo oggi … 

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