ORBAN STA APRENDO GLI OCCHI, SCHIVA L’ALLEANZA CON SALVINI, QUANDO GLI ITALIANI?

CSV SVIZZERA

Antonio Ripa

Viktor Orban ha affermato ufficialmente che non aderirà ad un’alleanza euroscettica guidata dall’Italia nella corsa alle elezioni del Parlamento europeo, nonostante la loro linea dura comune sull’immigrazione,

All’inizio di questo mese, il vice primo ministro italiano di estrema destra, Matteo Salvini, ha proposto che l’Italia e la Polonia uniscano le forze per rimodellare l’Europa, cercando di sostenere l’alleanza euroscettica in vista delle elezioni del Parlamento europeo di maggio. Ma Europa vuol dire crescere, vuol dire mercato comune, vuol dire maggiore peso in un mondo che vede i due giganti come US e l’area APAC che fagociterebbero una europa frantumata in pochi anni. L’Europa, con tutti i limiti ed i difetti di oggi, è il solo futuro che possa portare benessere per agli oltre 500 milioni di europei. Il leader nazionale deve rappresentare gli interessi del proprio popolo in un sistema vincente, attraverso la concertazione di quello che deve essere un interesse comune. Questo è quello che Orban, un pseudo fascistello che stupido non è, da tempo ha capito, e non come i giallo verdi Salvini e Di Maio che raccontano favole agli italiani in cambio del consenso elettorale.

I populo sovranisti rosso bruni italiani sono ormai sempre piu’ isolati mentre il paese è passato dal boom economico annunciato da Di Maio un paio di settimana fa, alla recessione annunciato da Conte ieri. Il governo degli scappati da scuola dopo 8 mesi di propaganda passati alla caccia al nemico di turno, hanno distrutto lavoro e bruciando miliardi e nessuno in Europa , NESSUNO, è disposto ad associare il proprio nome a questo fallimento e ne tanto meno sono disposti a pagare, come dichiarato da Sebastian Kurz chiaramente, per il sempre piu’ probabile default italiano. 
L’Italia diversamente dagli altri stati europei, non cresce. L’unica nazione. E questo perché ha un nemico : se stessa. Le ragioni delle decennale crisi italiana sono endogene e sono state trascinate dagli anni ’70 fino ad esplodere con la crisi del 2008, dalla quale l’Italia sostanzialmente non si è mai ripresa. 
Continuiamo a credere alla promesse di governi come l’attuale che due settimana fa proclamava il boom economico e mentre oggi parla di recessione. Alla fine qualcuno presenterà il conto,che come sempre pagheranno i cittadini.

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