Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Alcas Elzer Nino

Quando mi diplomai una cinquantina di anni fa certi problemi non esistevano proprio e ciò oggi mi trova parecchio impreparato nonchè ignorante delle moderne leggi che governano l’economia ed il mercato, perciò chiedo cortesemente a qualcuno di voi di avere la pazienza di spiegarmi questa notizia che ho ascoltato una quarantina di minuti fa su “RAINEWS 24”:

raggiunto il prezzo del latte in Sardegna, verrà pagato dai caseifici (che per me han fatto i furbini, n.d.r. …) 74 cents/litro ed a settembre (o novembre? non ho capito bene, n.d.r) ci sarà un ulteriore conguaglio.”

E fin qui poco da capire. Quello che non mi scombicchera molto è la seconda parte della notizia:
Il governo da parte sua comprerà una trentina di milioni di euro di pecorino romano” … ???

Ma cosa se ne fa il governo di tutte quelle tonnellate di formaggio? Lo rivende? E a chi? Lo distrugge come le arance in Sicilia? E allora non ci siamo proprio! Lo immette a poco a poco sul mercato? Se sì, a che pro? O lo utilizza per riempire le gallerie della TAV se si bloccherà l’opera, producendo così un buon formaggio di fossa?

Scusate, quest’ultima frase mi è scappata …

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pecorino o pecoreccio?

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