LA BREXIT E LA RETORICA POPULISTA DEL “VOLERE E POTERE”

Carlo Annoni

La brexit? La retorica del “volere è potere” così cara ai populisti di oggi come agli avventurieri politici di ieri, sta minando le istituzioni britanniche tanto all’interno quanto all’esterno.
D’altra parte, dopo avere raccontato per decenni che il popolo ha sempre ragione, difficile oggi spiegare che questa è solo una balla raccontata per rabbonirlo nell’epoca del trionfo della ideologia della uguaglianza (l’ideologia del uno vale uno) e così cercarne il voto.
Così avere affidato le proprie relazioni internazionali al voto del popolo poneva rischi che oggi sono molto più chiari. Perché:
“when you “buy an asset or a company or invest in a major project you need as much detail about what you’re investing in as possible”. The firm’s due diligence service, it adds, “investigates the attractiveness of an investment to help you understand what makes a transaction successful”.
Before the 2016 EU referendum, it’s probably fair to say that Remainers and Brexiteers had little understanding about the attractiveness or otherwise of Brexit & Co.”

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