DI MAIO E L’AUTOCRITICA …

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, non necessariamente condividiamo da Lopez Marcello

Assumersi le proprie responsabilità e pagarne le dovute conseguenze, come la vita ci insegna, per il #M5S e nello specifico per il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è difficile da capire…molto più semplice fare il professorino del nulla e puntare il dito contro l’avversario di turno. Molto più semplice accusare direttamente l’alleato, cercato e voluto, piuttosto che lavorare seriamente mantenendo le promesse fatte agli elettori. Se perdi consenso dovresti avere la capacità di fare autocritica e correggere quei punti che non vanno.
Ma per fare tutto ciò serve molta umiltà, da non confondere con l’umiliazione ( ovvero quella che gli stan facendo provare i propri elettori non votandoli più), competenza e senso dello stato. Ebbene da quando governano, ma anche da prima, #DiMaio e il #M5S, hanno dimostrato di non avere nessuna delle tre, chiamiamole, virtù…hanno invece offeso e prodotto molte notizie false sugli avversari politici ( per delucidazioni in merito chiedere alla ex Presidente della Camera On. Laura Boldrini, all’ex Presidente Matteo Renzi o all’ex Ministro Maria Elena Boschi e potrei continuare con l’elenco delle personalità bersagliate ), non hanno dimostrato alcuna competenza ma anzi concorrevano con il loro ex alleato Salvini e la paga a chi la sparava più grossa, a chi si dimostrava più razzista. Se perdi consenso la colpa non può che essere tua…sei tu e il tuo M5S che siete ininterrottamente al governo da quando è iniziata la legislatura ovvero quel 04/03/2018. Pur di non assumervi le vostre responsabilità e di ammettere la vostra totale incapacità a governare avete di volta in volta dato la colpa alla manina che avrebbe alterato la manovra economica, ( era invece la relazione della ragioneria generale dello stato), poi i poteri forti che vi contrastano ( ma al potere c’è il M5S…rappresentato dal Presidente del Consiglio Conte e dai ministri dello stesso movimento)e anche qui mi fermo perché di castronerie ne avete dette molte. Il mio cruccio è vedere un popolino sbandato che si offre a colui che riesce a bucare lo schermo del televisore senza valutarne le reali capacità, competenze e titoli. Ma dimenticavo…che nell’italietta del M5S anche i titoli e la competenza non servono a nulla e Di Maio ne è la conferma…purtroppo.

Fonte: Di Maio: “Il Pd vuole portarci al 2%”

Aggiungi un commento