Italia solo 29esima per qualitá della vita

E’ stato pubblicato il Human Development Index 2019 realizzato dalle Nazioni Unite, che fotografa alcuni parametri per determinare quale paese abbia la migliore qualitá della vita.

L’Italia si é purtroppo posizionata al 29esimo posto e a contribuire a questo pessimo piazzamento ci sono il basso reddito medio ($ 36,141), dato che accomuna le nazioni piú popolose d’Europa come Regno Unito e Francia, ma soprattutto i pochi anni trascorsi a scuola.

L’Italiano medio lascia la scuola a 16,2 anni e studia in media 10,2 anni che

Ma l’aspetto piú preoccupante é il rallentamento della crescita della qualitá della vita negli ultimi anni, in cui solo la Francia ha avuto un andamento simile, seppure leggermente migliore.

Lealtre grandi nazioni europee, come Regno Unito, Germania e Olanda hanno avuto valori ben piú alti e nazioni piú arretrate come l’Irlanda, anch’essa vessata dalla crisi del 2008, hanno fatto un poderoso balzo in avanti.

Il dato piú sconcertante peró é l’incidenza di anziani ogni cento persone. In Italia una persona su 3 ha superato i 65 anni.

In questa speciale classifica solo il Giappone ha una popolazione piú anziana di quella Italiana, il che rende il futuro alquanto complicato, soprattutto per quello che riguarda la qualitá della vita in terza etá. Se gli Italiani diventano sempre piú vecchi, i loro redditi caleranno e cosí anche la loro capacitá di curarsi in vecchiaia, quando ce n’é piú bisogno.

Il quadro che emerge da questo spaccato non é disastroso, l’Italia é sempre un paese dove si vive meglio che in buona parte del mondo, ma certo non é roseo se visto in un’ottica futura in cui i giovani di oggi faranno fatica a sopravvivere quanto i loro nonni.

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