COME FINANZIARE GESTIONE CORONAVIRUS E SOPRATTUTTO STRUTTURARE IL DOPO-EMERGENZA?

Riceviamo dall’amica Cristiana Vittoria Carini il seguente messaggio:

Scusatemi se sono stata molto assente. Vi faccio una domanda, visto che di voi mi fido. Perché in un momento tanto critico, non solo sanitario, non è possibile recuperare personale e soprattutto fondi dalle missioni militari all’estero ed esercitazioni militari NATO? Chiedo a voi per fiducia

Cara Cristiana, crediamo che il problema non stia tanto nella gestione dell’emergenza, quanto nelle politiche di medio-lungo respiro.

La situazione attuale, a detta di osservatori molto piu’ competenti di noi, deriva principalmente dalla mancanza di investimenti che hanno tagliato gravemente i posti disponibili in terapia intensiva ed in generale la sanita’.

Probabilmente, se avessimo avuto abbastanza posti letto ove isolare e curare tutti i malati, sufficiente personale medico, non avremmo avuto bisogno del lockdown.

Per questo motivo si, ok, si puo’ attingere da altre fonti come quelle che tu hai citato, ma gli ordini di grandezza di cui stiamo parlando sono molto differenti … senza contare poi che sanita’ e’ stata in gran parte regionalizzata, con tutto quel che ne consegue.

Questi sono i dati comparativi di alcuni settori chiave, giusto per dare un ordine di idee delle dimensioni comparative della spesa pubblica … il totale della sola spesa sanitaria statale e’ di circa 5 volte maggiore di quello della difesa … e questa e’ una cifra per difetto in quanto occorre aggiungere le competenze regionali e degli enti locali in materia di sanita’ … siamo su ordini di grandezza differenti e quindi il problema non si risolve con un semplice trade-off settoriale.

Sullo stato della sanita’ italiana, per capire quello che sta succedendo, suggeriamo questa lettura: Lo stato della sanità in Italia, ufficio bilancio del Parlamento

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