COVID19: L’ITALIA NELLE MANI DI DILETTANTI ALLO SBARAGLIO, NON HA CONTENUTO IL CONTAGIO , ORA VERSO L’ISOLAMENTO. COME VOLEVASI DIMOSTRARE…

Dopo la Federazione Elvetica, un altro paese europeo manterrà i confini chiusi all’Italia: la Grecia. Dal 15 Giugno l’ingresso sarà aperto per a 29 paesi, ma non l’Italia

il nostro Paese è considerato ancora terra di contagio. E questo rischia di allontanare dall’Italia milioni di turisti. Secondo i dati di Coldiretti sono 3,5 milioni i cittadini austriaci e 7 milioni quelli tedeschi che ogni anno scelgono il Belpaese per trascorrere le vacanze. Viaggiatori che ora potrebbero fare rotta verso le montagne austriache o le spiagge della Croazia.

Per Vienna l’Italia è ancora un “focolaio”

Forse anche per questo Vienna e Zagabriatengono sigillate le frontiere con l’Italia, nonostante l’allentamento delle restrizioni con gli altri Stati, compresa la Germania. Oggi il cancelliere austriaco Sebastian Kurz annuncerà ulteriori passi in avanti verso un ritorno alla normalità. Difficile però che Vienna faccia retromarcia rispetto alla decisione di mantenere chiusi i valichi con l’Italia. “Le aperture delle frontiere sono un processo in corso che durerà fino a giugno, luglio e agosto”, ha detto all’agenzia di stampa Apa il ministro degli Esteri, Alexander Schallenberg. “Tutte le riaperture – ha aggiunto – dovrebbero essere basate su fatti e dati”.

Quarantena obbligatoria e tamponi per chi rientra dall’Italia

Anche Anschober tira in ballo i parametri epidemiologici per nascondere un braccio di ferro che potrebbe sfociare in una crisi diplomatica. “Cancelleremo i Paesi europei dalle liste di sconsiglio ma ci aspettiamo reciprocità”, aveva detto, infatti, il 18 maggio scorso il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio agli omologhi di Germania, Austria, Croazia, Cipro, Grecia, Spagna, Portogallo e Slovenia durante il vertice sui flussi turistici nell’Unione. Un appello rimasto inascoltato.

Non solo non si prevedono aperture ma, fanno sapere dalla Camera del Lavoro di Innsbruck in Tirolo, “chiunque si recherà in Italia al suo rientro in Austria rischierà di dover esibire al confine un certificato medico che attesti il tampone negativo al Covid-19 con data non antecedente a quattro giorni”. Diversamente, bisognerà osservare una “quarantena di due settimane con il forte rischio del mancato pagamento dello stipendio, o parte di esso, nel periodo di assenza”. Misure durissime, che di fatto cancelleranno i tradizionali viaggi verso l’Italia del periodo di Pentecoste. A farne le spese principalmente saranno albergatori, ristoratori e commercianti del Garda e della Laguna Veneta.

La Croazia chiude le frontiere

Anche la Croazia ha annunciato che non riaprirà il confine con l’Italia, mentre lunedì si prepara ad accogliere i turisti provenienti da Germania, Austria, Slovenia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria e Paesi Baltici. Da mesi il governo di Zagabria, presidente di turno dell’Unione europea, lavora al progetto di corridoi bilaterali proponendosi come meta “Covid-free”, alternativa all’Italia. Ieri nel Paese non si è registrato nessun nuovo caso di coronavirus e al momento il bilancio è di 2.245 contagiati e 102 morti.

Da Atene arriva lo stop ai voli dall’Italia

Intanto anche la Svizzera ha fatto sapere che non riaprirà i confini con l’Italia il 3 giugno prossimo, mentre proseguono i controlli alla frontiera italo-slovena. Limite che i migranti, però, continuano ad attraversare a decine ogni giorno. Sarà pure la Grecia a dire di no ai turisti che arrivano dall’Italia, almeno fino al primo luglio. Il nostro Paese finisce nella black list di Atene. O meglio, non figura nella lista dei 29 Paesi per i quali, secondo quanto riporta il quotidiano Kathimerini, le frontiere greche saranno aperte.

Una lista compilata, fa sapere il quotidiano, “dopo aver esaminato i dati epidemiologici di ogni Paese e prendendo in considerazione le comunicazione dell’Agenzia europea per la sicurezza del volo (EASA) e del Comitato per le malattie infettive, e che include Germania e Cina. I viaggiatori provenienti dai Paesi che figurano nell’elenco saranno monitorati con controlli spot negli aeroporti, mentre resta almeno fino all’inizio di luglio lo stop ai voli da tutte le altre destinazioni.

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