PER UNA COMUNITÀ MOTORISTICA EUROPEA

Una delle ragion d’essere della Unione Europea e’ quella di facilitare la mobilita’ dei cittadini fra gli stati membri.

Chiunque abbia avuto la ventura di trasferirsi in maniera permanente o temporanea, ma comunque di lunga durata, ha invece toccato con mano la mole di procedure amministrative e burocratiche alle quali sottostare per poter utilizzare il proprio veicolo (autovettura o motocicletta) nel paese di nuova residenza. Con tutti i (notevoli) costi associati.

Noi proponiamo quanto segue:

  • Portabilita’ della targa e dei documenti identificativi del veicolo. Il veicolo registrato in un qualsiasi stato membro può essere utilizzato dal proprietario (o dalle persone da esso designate) in un qualsiasi altro stato membro in caso di trasferimento di residenza.
  • Mutuo riconoscimento del controllo di idoneità tecnica periodica. Un veicolo registrato in uno stato membro e’ soggetto ai controlli periodici previsti dal paese di registrazione, che potranno essere svolti presso le strutture accreditate da un qualsiasi altro stato membro. Gli stati membri si impegnano a porre in atto le dovute procedure per comunicare alle autorita’ competenti del paese di registrazione l’esito positivo del controllo tecnico periodico.

Come si può notare, la proposta e’ basata sul mutuo riconoscimento degli standard minimi e non prevede quindi la creazione di nuove sovrastrutture burocratiche comunitarie. Essa e’ interamente a beneficio del cittadino e del contribuente: i costi associati sono ridotti al minimo e quindi ampiamente compensati dal recupero di efficienza complessiva del sistema.

Invitiamo gli amici di CSV ad aprire un dibattito su questo tema e successivamente invieremo la proposta riveduta e corretta ai gruppi parlamentari al PE chiedendo che la facciano propria.

Grazie.

1 Comment

  • Max
    Posted 18 Gennaio 2021 9:47 0Likes

    Primo commento ricevuto e subito incorporato: sostituire “automobilistica” con “motoristica”

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